Il suon delle campane
Oggi se ne è perso il senso suoni dimenticati
ma un tempo l’orologio dei poveri altro non era
che la campana non solo dettava atti momenti
e richiami tempi di funzioni religiose o quel
rintocco che accompagnava ed accompagna
ancora di un anima il volare in cielo ma quel
scandire suo del viver quotidiano le tre ave marie
del mattino a mezzogiorno e a sera la sveglia
l’ora del pranzo la fine del lavoro e del ritorno
a casa agli affetti familiari un rintocco poi finale
prima di abbandonarci nelle braccia di morfeo
quel poi non dimenticarci dei cari morti nostri
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Delicati suoni di campane impressi nella memoria (Silvia De Angelis)
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