La cura
Peppe Cassese
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La guerra faccio al tempo maledetto
ottusissimo e incerto più del vento
ammazzo e ti bombardo ogni difetto
della mia vita giusto adempimento
del verbo che procura nocumento
a chi si mette contro il mio costrutto
nascosto dietro il falso atteggiamento
del cuore che recalcitra di brutto
quel marcio mondo tuo sì farabutto
che porta a maciullare ogni fratello
nella terra dell’orco mangiatutto
nel procacciar la morte e il suo macello.
La guerra di rimando è il mio flagello
che vuol donare pace a un cuore scosso
dal fuoco e dall’orgoglio menestrello
e spolpa carne case e pure l’osso
e ti massacro come e più non posso
con questa fiamma adatta all’orditura
di un desiderio unico molosso
che sbrana sventra e pratica la cura
e tutto questo brucia e in te perdura
guidato dal mio essere perfetto.
Io sono il grande re della paura
il tuo fidato e tetro rigoletto.
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Un vero canto incanto! (Giuliano Esse)
Commenti (1)
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G
Giuliano Esse6 febbraio 2023
Un vero canto incanto e credo che questa lirica eccezionale (un rondò italiano), molto presto, la troveremo in qualche antologia, come modello di pura poesia.
