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Riflessioni 14 marzo 2023 · lettura 2 min · 522 letture

Seduto all’ombra

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Piego or le ginocchia e all’ombra mi siedo... resto laddove c’è più frescura e anche i raggi di sole evitano il contatto con la mia natura quasi per timore di dare luce a quella paura, che in me tutto nasconde come fossi un viaggiante sorpreso dalla bufera. La mente or sorvola ben più in alto delle fronde, sino ad arrivare a quel cielo così pieno di nuvole che lente, continuano quel loro perenne viaggio nonostante le umane brutture arrivino fin quasi a sfiorarle in nome di un dio troppe volte rimproverato di non essere se stesso. Gli occhi invece, sono ancora vispi, sebbene l’incipiente età veli il mio sguardo, così sempre in ritardo rispetto all’anima, che tutto percepisce quasi fosse integra coscienza di me, in perenne cammino verso ciò che intravedevo nei colori di un domani ballerino. Piego or la testa e rimango ad origliare il vento che di foglia in foglia, musica ogni fola sino a farla divenire strumento di vita, sento l’accartocciarsi del fogliame nel difendersi dalla corrente, e lieve è il fischio della brezza che si fa greve, sferzando i tronchi sin quasi a scorticarli, quali fossero corpi sotto la frusta. Allungo or le mani fino a toccare il suolo, dove il miscuglio di terriccio e morte foglie fanno da tappeto alle mie orme, ho il sentore di una vita che continuamente ricicla parte di sé, fin quasi a misurare il tempo a ritroso, quel ch’era prima foglia e fiore nel mutamento ritorna cibo e nutrimento, del bosco amico. Alzo il mento in alto e inspiro profumi, per poi respirare esistenza che in me trova breccia nel torace, dove un cuore batte in flagranza di vita; tutto attorno a me odora e io in estasi, nel chiuso di me resto ancora un po‘. Mi rialzo in piedi il sole ora è alto, mi indica la via posso rientrare... anche oggi ho vissuto il sogno dell’attimo perduto, visto che in me ho ritemprato quel bimbo, che prono un dì, all’ombra si nascondeva per la paura di diventare uomo.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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