La mano assassina
Bruno Leopardi
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Nel tempo di uno sparo
o trafitta da una lama
la vita si estingue piano
colpita
da mano che non perdona.
La mano,
la mano che accarezza
che sorregge se stai per cadere
che ti afferra ma con tenerezza
o appoggiata dolcemente,
alla tua testa la sera.
E invece?
Invece è lei, è quella la mano,
la mano che rivendica la tua vita
lei, la mano del tuo "padrone":
"tu sei mia e per te adesso è finita".
E allora?
Allora scappa via,
non adesso ma ieri,
fuggi via,
lontana da quella mano
che promette solo momenti neri.
Ieri, che adesso già è tardi,
ieri era l’ultimo treno
ed era da prendere a volo
prima che di te restavano solo,
questi ultimi teneri sguardi
Adesso,
adesso è già tardi...
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Bruno Leopardi
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