Thiago Il Bambino Mai Nato!
Adele Vincenti
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Fu dolce desio, placido e sereno
nel grembo dell’amore,
ad attender che vita m’abbracciasse
e l’aria riempisse i polmoni.
Era buio ed udivo i vostri suoni,
le carezze della mamma e
la sua suadente voce,
e della tua Papà non ebbi paura.
Sognai un oasi di verde, con fiumi e valli
cielo, stelle ed il mare, sognai l’amore,
ed attesi il vostro arrivo.
Papà perché mi uccidesti?
Venivo con fragore e passione,
modi e maniere,
e vitalità per il futuro,
m’avresti insegnato a camminare,
a parlare e avremmo giocato.
M’avresti preso la mano e camminato insieme.
T’avrei amato, come nessuno!
Or stringo forte la mamma
e ti vedremo piangere e disperare,
Papà non hai saputo amarci.
Perché ci hai uccisi?
Son Thiago il tuo bambino,
ero il tuo futuro
e saremmo stati una famiglia,
or mamma ed io ti malediciamo,
hai spento le nostre vite
e la tua resterà al buio.
Papà ero tuo figlio e m’hai ucciso,
uccidendo la mamma son morto anch’io,
non potremmo incontrarci,
non c’hai amati, ti sei liberato di noi
per andar con un’altra donna.
Papà sei abominevole,
ed ho vergogna d’esserti figlio.
Or stretto alla mamma andremo verso il Paradiso!
Addio padre Ingrato!
Tuo figlio thiago!
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
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