Ulisse
You Don’t Know Me
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al mare ho chiesto se udiva ancora
canto di sirena tra le onde
rispose che il ruggire tra le sponde
copriva la voce nella spuma e
la lasciava esausta sulla rena
parole stanche smorzate dal vento
raccontavano frammenti di un rimpianto
dal profondo blu degli abissi
salivano in superficie alla luce del sole
bianche perle e pallido corallo
a catturare i colori di un rosso tramonto
a sanguinare amore e cieca rabbia
ma il canto
che una volta ti stregava
cavalcava onde pigre di risacca
la voce fievole
mancava i toni alti che toccavano il cuore
come un moderno Ulisse
hai chiuso le orecchie al canto
udito non hai le parole dell'incanto
solo in mezzo al mare
tra l'acqua e il cielo
urlasti la tua rabbia al mondo intero
perché
per non soffrire una volta ancora
per rifiutare dolore e sofferenza
salvasti il corpo tuo
ma dell'anima... restasti senza.
©
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
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