Triste è la pioggia

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Lirica molto sentita e apprezzata. Buona serata! (Antonietta Angela Bianco)
bellissima, un caro saluto (Rosita Bottigliero)
Lirica bellissima e struggente! Un caro saluto Sar (Michelangelo La Rocca)
Tocca le corde più intime del cuore. (Alberto De Matteis)
Cordiali saluti e serenità (Alberto De Matteis)
Brava Sara! Complimenti! (Giovanni Ghione)
Grande Sara! Un caro saluto! (Giuseppe Mauro Maschiella)
Sara è la mia Poetessa preferita... (Sergio Melchiorre)
Commenti (8)
Una bella lirica molto triste e malinconica. "In un arduo cammino senza meta adesso sono ferma dentro un cerchio. Nella gabbia, senza aver più respiro c’è una schiavitù nuova che umilia" La solitudine ci fa sentire in gabbia, è una schiavitù che toglie il respiro e umilia. La pioggia che cade nel cuore fa molto male, si ha freddo e non c’è il sole a riscaldarci. Le giornate sono fredde e non si distingue il giorno dalla notte. C’è un velo opprimente che non lascia spiragli. Poesia molto coinvolgente con versi molto belli. Brava poetessa Sara!
Belle immagini che evocano un tempo in bilico, senza più spazio per le cose semplici, ma che umilia il solo pensiero di essere. Complimenti
Lirica triste ma bellissima che trasmette dolore e solitudine, momenti che capitano nella vita di tutti di noi, è importante scavare dentro di sé e raccogliere tutte le proprie forze interiori per reagire e spezzare il cerchio del buio per ritrovare la luce, intanto ha trovato il feeling con la poesia e questo è un primo passo importante. La lirica nella sua tristezza è bellissima, scorrevole, ricca di emozioni, di immagini poetiche stupende e suggestive. Elogi sentiti e meritati alla poetessa nissena!
Puo’ capitare a volte nella vita di sentirsi isolati in un cerchio o chiusi in una gabbia, senza via d’uscita. Il mondo sembra crollare addosso senza alcuna alternativa. La poetessa Sara Acireale, a conferma di ciò, offre al lettore immagini molto significative e pertinenti... la pioggia che cade nel cuore che potrebbe essere di balsamo, fa venire solo tristezza se manca il calore del sole, si confonde la notte col giorno e il buio con la luce. È una poesia questa che partendo dal particolare, da una situazione triste particolare, spazia fino all’infinito, fino a raggiungere la sensibilità dei disperati che non hanno un tetto sotto il cielo. Tristezza e solitudine trovo in queste parole che toccano il cuore. Dopo il buio, però, la luce.
C’è un mirabile verso in questa lungimirante introspezione ed è: " la sensibilità dei disperati" cheviene indagata e va indagata perché percorre svariati motivi come in questa pregiata poesia.
I versi sono di una intensità struggente e coinvolgente. del resto l’animo sensibile non può restare indifferente a ciò che accade. A questa "schiavitù nuova che ci umilia". Belle le metafore. Complimenti Sara
Splendida e piena di empatia verso gli ultimi! La poetessa si immedesima nei disperati che non hanno un tetto per potersi riparare dal gelo e con versi toccanti la poetessa pone il tema alla nostra attenzione. Tema che solo da pochi viene preso in considerazione e solo sotto Natale dove vogliamo dimostrare di essere buoni, mentre quei disperati non hanno un tetto tutto l’anno. Poesia apprezzatissima con sentiti elogi!
Come sempre, l’artista ci regala versi preziosi che ci fanno riflettere sui valori veri della vita e parla di coloro che non hanno la fortuna di vivere in un Paese come il nostro... Complimenti di cuore!!!








