Un nome... tanti li significati
Perché, i TARTUFI so ...nasi de cani.
Palle ar cacao, messe sui gelati.
Omini poco svej o villani.
Molluschi, bivarve, assai preggiati!
Ma quello che se preggia de ‘sto nome
è timido, anniscosto sotto tera.
Estivo, tutto nero, è scorzone...
prezzioso come una bombognera!
Già conosciuto, inzino, dai Sumeri
e apprezzato dai Babbilonesi,
(da cinquemila anni e pare ieri)
vennuto a once in tutti li Paesi.
Pure Cheope, er gran Faraone,
se lo gustava drent’ar grasso d’oca.
Ne ‘ngurgitava a chili, era un magnone,
de voja tanta... fantasia poca!
Er greco, matematico epocale,
Pitagora de Samo, sosteneva,
co’ l’uso der TARTUFO, abbituale,
quarcosa sottopanni aricresceva!
Pe’ arcuni, Giove, scaja co’ la mano
una saetta pe’ sfidà er sole...
nasce er TARTUFO ne l’incontro arcano
de furmini, de acqua e de calore!
Che sia er Bianco d’Arba o l’uncinato,
er Nero oppure er Vittadini...
magnato crudo a scaje o cucinato...
vale la pena spennece i quadrini!!
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