Tempo
Prendesti acqua
quel giorno alla fontana
per annaffiar giglio selvatico
cresciuto ignaro nel tuo vergine giardino.
Una stilla cadde sul fiore
si che serena la osservavi
mentre tutta si dilatava
ed appariva rossa : era una rosa.
Fiore della tua gioventù passata!
Spine come voci di speranza offesa!
Ogni petalo
una carezza
una promessa
un abbandono.
Tornasti curiosa
nel tuo giardino incolto
con il saggio sorriso
in occhi lucenti.
E la mano tremava
quando ti piegasti tutta
a raccoglier quel giglio.
Altro non vedesti che la vita tua.
©
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