"I fili delle Parche"
Stefano Drakul Canepa
4644 poesie pubblicate
+ Segui

Notte
nascondi il suo dolore
la pelle che ora trema
di un respiro senza luce.
Buio
non essere promessa
di qualche ombra scura
che bacia il cielo nero
e poi ritorna all’alba
con i primi raggi spenti
da un vento senza pace.
Le nubi non piangono
la pioggia che ora cade
sulle gote già segnate
dai fili delle Parche
che tagliano il destino
e la fine delle stelle.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
