Ventiquattro e poi duemila
Peppe Cassese
2167 poesie pubblicate
+ Segui

Ventiquattro con duemila
anno a spasso con la torcia
con la vita che si accorcia
giorni alterni senza pila
uno sopra e l’altro sotto
luce indietro e faro avanti
come s’usa con gli istanti
forse un altro quarantotto.
Un duemila tre per otto
che non sa cosa inventare
naufragato in questo mare
dove regna il terno al lotto
ché se vinci fai moneta
rotolato alla fortuna
che nel cielo i giorni aduna
quando il resto è crudo o cotto.
Un duemila e due dozzine
con i mesi in fila al dente
tra le piaghe e tra la gente
con lo scopo per confine
con la fuga verso il centro
per saziare il compromesso
dove il gelo caldo e lesso
più che fuori batte dentro.
Ventiquattro e poi duemila
anno certa... mente in bianco
tu lo sai che nasce stanco
e non vince se non fila
coi suoi spasmi a scottadito
scende in piazza a protestare
tanto dopo ci ha da fare
perché è un anno oricrinito.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Anno da segnalare. Auguri! (Giuliano Esse)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
