Come vulcano
Anna Grazia Di Martino
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Sotto la cenere
brucio
e non traspare
il mio ardore.
Falsamente sopita
mi tormento
tra rami ancora verdi
e rami secchi.
Come vulcano
lapilli e lava
erutterei
e travolgendo
ogni incertezza
effonderei
lasciando dietro me
terreno fertile.
I sogni son la culla
dei poeti
e mentre sogno
intanto mi consuma
il dubbio,
figlio della convenzione
che troppo spesso
è causa di dolore.
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Anna Grazia Di Martino
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