Vado giù anch’io
Saverio Chiti
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Sei caduto giù, inghiottito
da quella bocca d’inferno,
giù, sempre più giù fino a toccare il fondo,
poi anche il tuo compagno
chissà, forse solo per aiutarti
si è affacciato a quell’inghittitoio
e anche lui è sprofondando
come fosse uno straccio
un corpo vuoto divenuto inerte,
e io qui, ho paura e non so che fare
è solo da stamani che sono con voi
e ora non so davvero cosa fare
in fondo dovevo solo passarvi gli attrezzi,
ma ora, ora non so che fare
e il grido di paura mi si strozza in gola,
mi volto, faccio cenni
ma è tanto il caos attorno a me,
mentre qui sopra, regna il silenzio...
Ho deciso, mi calerò anch’io nel vuoto
andrò a cercare i miei compagni
chissà che non li trovi
poco oltre l’imbocco della cisterna,
eh sì, sicuramente mi hanno fatto uno scherzo
l’ho capito sapete, che loro sono burloni,
stamani mi hanno guardato con occhi sornioni
_dai, c’è quello nuovo, facciamogli uno scherzo_
sì sì certamente è così, è solo uno scherzo
vedrete, li troverò lì poco oltre l’imbocco
abbracciati assieme, intenti a ridere di me...
Ecco adesso ho capito, mi calo giù
e farò finta di essere preoccupato,
eh sì è sempre meglio stare agli scherzi
è così che si diventa una squadra,
certamente lavorando, ma con allegria
sì perché no, in fondo la vita cos’è
se non una continua burla...
Ora vado giù anch’io, finiremo il lavoro
e poi, forse ci sarà tempo per un caffè.
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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