Fede&Ragione
Peppe Cassese
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Bella immortal benefica
Fede ai trionfi avvezza
sciogli dolente l’anima
che il tuo valore apprezza
col desiderio acceso
di contemplare asceso
il sole dell’amore
che tutto infiammerà.
Il Dio che atterra e suscita
che affanna e che consola
non cerca mai di chiedere
se la Ragione invola
guidata dai tuoi sensi
trasversalmente intensi
che chiedono appannati
qual è la verità.
Lei dalle stanche ceneri
sperde ogni ria parola
lasciandosi guidare
dal cielo che si immola
per incontrar nel vanto
il trasognato incanto
che unito al suo creatore
già sa chi salverà.
Come sul capo al naufrago
l’onda si avvolve e pesa
la mente si arrovella
per far cotanto impresa
ma il tempo gran tiranno
si serve dell’inganno
e il non sapere langue
nel nulla dell’età.
La fede e la ragione
sono due teste matte
che giocano nel fuoco
smaniose e insoddisfatte
continuamente invano
col verbo volteriano
nel sogno nuovo e antico
che mai ci cambierà.
Ma se ragione e fede
sapranno un giorno unire
il Bruno della mente
con quello del sentire
la strada della vita
sarà ben definita
e il frutto del sapere
la Terra inonderà.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Per Giordano e con Giordano. (Giuliano Esse)
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