Gesù condannato a morte
Grida e urla sulla piazza
sia morte siamo assettati di sangue
il Cristo la guerra non vuol fare
senza la morte nulla si vince
ed il Figlio buono dell’Altissimo
che insegna amore e pace fra gli uomini
a Lui la croce i chiodi la frusta la lancia
ed il sangue tutto sarà versato disperso
anima mia che sei triste, dona
la parola che là sopra l’odio cieco
sia scritta nei cuori e nell’azzurro del cielo
sia pronunciata dolcemente ma con forza
si fermi sul cuscino dove la mente riposa
e che l’uomo sappia, che l’uomo sa amare
che il Maestro dell’amore sta morendo
e lasciando il Calvario per il sepolcro
il figlio dell’uomo semina ogni forma
di preghiera che metta radice nel cuore
di chi sa farsi nuovo figlio di Dio.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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