Il canto
Saverio Chiti
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lo senti
arriva dal basso
il canto della terra
calpestata dall’odio
e dalla guerra
che uccide creature e bimbi
senza discriminazione
di razze o colori,
lo senti, arriva a te
che seduto stai
sullo scranno del potere
e non conosci suono
che del tuo avere,
davvero non senti anche tu
arriva a te
nonostante le porte chiuse
del tuo palazzo,
no nessuno lo fermerà
e nemmeno le tue armi
potranno porre rimedio,
è il canto di chi soffre
ogni privazione o pregiudizio
di fame e di sete
della caccia indiscriminata
che annienta
le ultime creature
di una specie protetta,
bombarda ospedali
e case di umili esseri
così come le città
di gente comune
oltre il tuo logico confine,
lo senti questo canto
è tutto ciò che rimane
di una civiltà pensata giusta
ma che in sé ha di guasto
l’animo e il retto cammino,
lo senti ora il canto
è solo il pianto di felicità
di chi ora rimane
e sulla tua tomba
ha costruito un’immane effige
con una grande scritta
_mai più_
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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