La formica vagabonda
Marzia Fulceri
160 poesie pubblicate
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Una giovane formica se n'andò un giorno da casa,
senza meta, in compagnia di una sua amica.
L'avventura l'attendeva al di là del formicaio, dove
divertimento e cibo attraevano la formica, ma in un ginepraio.
La strada da percorrere era insidiosa e piena di misteri,
ma la formica non si perse d'animo e continuò per viottoli e sentieri.
Si rimpinzò di semi, bacche e tante cose buone da mangiare; una bella
zavorra per l'inverno da conservare.
Il destino fu avverso per la formichina, quando dopo tanto vagare,
sazia e stanca si addormentò sotto una panchina.
Di là, per caso, passò un cane randagio e vi si posò sopra, adagio.
Direte voi, sulla panchina? No, si accucciò proprio sulla la formichina!
Ahimè, formica vagabonda, allontanandoti troppo da casa, non sei stata
tanto fortunata e la tua vita è finita presto, dietro un'altra sponda.
E la formica amica? E' in qualche guaio? Sicuramente no, è tornata
indietro al formicaio, dove c'è vita ed anche un bel granaio!
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L'autore
Marzia Fulceri
Mi presento: Marzia, nata a Volterra, una cittadina del pisano, il 9 febbraio 1949. Non avrei mai pensato, fino a qualche anno fa, di scrivere poesie, finché un’amica, molto cara, non me lha fatto notare. Ho cominciato a buttar giù, come si dice, nero su bianco e così per gioco ho vinto un secondo premio di poesia
Commenti (1)
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Maurizio Spaccasassi26 dicembre 2005
Bella fiaba Marzia, bella anche la morale.Saluti Mauri

