Grilli e Poeti
Sì, i grilli nella notte
come me parlano a nessuno,
la brezza del vento passa
e va a perdersi chissà dove.
Ci sarà una stella forse
che si ferma sopra il prato,
che curiosa apre l'orecchio
e si fa sul poeta una domanda?
Vivono i poeti
nel cerchio del sole
per cantarne i colori
e accendere gli amori,
storditi dai rumori del giorno
come i grilli escono di notte
e soli, soli cantano a nessuno
i loro tormenti e le loro estasi,
camminano e camminano
con il pensiero a scontrarsi
prima con Dio e poi con l'uomo.
Sì, cantano di notte i grilli
e i poeti.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Teone9 gennaio 2011
Bella la simmetria tra grilli e poeti, animali notturni entrambi la cui voce è per pochi. Bella.