Riverirti
Giovanni Ghione
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Al tuo trucco attendevo
mi voltavo per rispetto
non notavo un difetto
guardandoti sorridevo
Quel regalo ti donava
uno scialle ricamato
di seta d’artigianato
e qualcuno si voltava
Quante volte t’aspettavo
ed avevo sempre torto
ero io col fiato corto
fino a dieci contavo
Riverirti uno sbaglio
m’hai lasciato sono sveglio
questa notte di silenzio
non discuto non sentenzio
Quando guarderai quell’altro
che per te non prova nulla
che di me è ben più scaltro
e con te lui si trastulla
Troverai un giorno nuovo
quando finirà l’amore
proverai quel che io provo
sensazioni di dolore.
©
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L'autore
Giovanni Ghione
Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Letta con piacere. Complimenti. (Alberto De Matteis)
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