La strega fatata
Sono folle, sono pazza, sono strega. Sono me.
Quanto basta per far alzare il vento,
quanto basta alle nubi per coprire la luce della luna.
Celata bellezza o dannata oscuritá?
Io mi faccio nuvola, luna, torrente e prato, cavallo e falco.
Son la quiete ma anche la tempesta.
Volo orizzonti ma pur sto con i piedi tra la terra bagnata dalla pioggia,
ben salda come le radici degli alberi.
Ora c’é, ma giá non c’é piú mentre respiri.
Occhi chiusi che sognano, occhi aperti che tutto osservano.
Occhi dentro occhi. Perle nere ma senza stregoneria.
Magia unica quell’alba che ancora dona mille speranze.
Io son strega, carne, anima, poesia, musica.
Bacio che sfugge.
Un battito.
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Commenti (1)
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Stefano Acierno26 giugno 2024
. Tutti, le donne più degli altri, siamo un miscuglio così. Siamo sensi che si agitano, condizionano e sono condizionati. Siamo in mercè della vita e siamo noi stessi la vita.
