Solitudine di una panchina
Adele Vincenti
977 poesie pubblicate
+ Segui

A pennellar l’ambiente è l’autunno,
sprazzi ad intonar stinti colori,
carezze al tepor di foglie gialle.
La strada piange,
goccia per goccia ad inumidir lo spazio,
e foglie a cader su terra da ogni albero.
La panchina è vuota,
piange di pioggia e solitudine.
Dov’è l’allegra capinera,
il merlo danzante a saltallar gioioso,
dov’è la primavera
quel tepor a generar vita.
Dov’è la farfalla e la libellula,
piange la panchina piange.
Dove sono le festose grida dei bambini,
mamme ed il cellulare e quel vocio d’amore,
ed i tiri al pallone,
tutto è silenzio ed abbandono.
Aspetterò la calda estate
e che torni l’allegra compagnia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
