Avvenente
Giovanni Ghione
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Un tramonto di luna
mentre nasce l’aurora
c’è un sogno che sfuma
desiderio dell’ora
La carezza finale
tra le dita mi perdo
un disagio fatale
son confuso disperdo
La tua grazia diffonde
lo sguardo avvenente
fa tremar la mia mente
e il cuor non risponde
Sei per me un miraggio
una stella cometa
che ubriaca il viaggio
d’un umile asceta
Le tue mani il profumo
abbracci ammalianti
Il pensiero consumo
nei tuoi occhi vibranti
Credevo uno svago
arrivare sul lago
in quel dì a Bellagio
io ero a disagio
Sei dolce e sinuosa
come fior di mimosa
e del lago la calma
nell’ombra mia palma.
©
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L'autore
Giovanni Ghione
Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d
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