Gli aquiloni ignorano
Marco Canonico Baca8175
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C'è l'attimo da strappare
a questa bora sabbiosa
nube d'aghi attaccano cornea
luccicone senza potere
ho il costume determinazione
fisso il termine del viaggio
ha orbite vuote e fiammeggianti
ma l'impudenza d'un abbraccio
raggela anche gli ospitali satanassi
inscatolati da incuranza molesta
la dolenza non ha forma né limite
ma l'auspicabile potere dell'imparzialità
m'ha invasato carne e intelletti
scortato l'arto del proscioglimento
da cui gocciava la sconnessione
mai usata come scudiscio di riscatto
la consapevolezza d'un tumulto unanime
etichetta questa stanza di rammarico
con un colpo secco senza scopo
solo la bizzarria di saper per certo
se si vola anche verso il basso.
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (1)
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Rasimaco5 febbraio 2008
osare un commento a siffatta composizione, se pur molto bella nelle sue immagini e nella scioltezza dei suoi versi, dalla quale i sentimenti più contrastanti emergono avvolgendo il lettore in un'atmosfera immaginifica sgorgata da realtà crude sottilmente sofferte, non é facile. L'unico parere che posso esprimere e che in ogni caso é molto bella

