Cattiva compagnia
Ecco giunger solitudine
di tant’affanni portatrice
che par esser meretrice
che si dona alla moltitudine
Or ti dice “vien t’attraggo,
che ti porto al vero raggio,
che a null’altro devi dire
quel che fare e quel disdire!”
O infame falsa e bugiarda,
che ti pigli un guasto dentro,
che ti colga uno sventro,
messaggera infingarda
Lascia star l’animo mio,
che non si trascini nell’oblio,
sol di danno sei d’ambascia,
ch’allontani da retta via
Se poi ancor mi trai
in tuo infimo inganno
allor mi colga pur la morte,
che saturo son di ‘sta malasorte!
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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