Ma l’arbitrio è delicato
Su di un fianco ancora a letto già mi chiedo ad occhi chiusi:
“Mi rigiro, o salto in piedi?
dormo ancora, dannazione, o mi stiracchio?
m’abbandono a bocca floscia sul cuscino,
od in giro a far bordello mi scateno...
chi mi dice allor che faccio?...
Men di zero è il mio giudizio
mille volte contestato
decidesse in far compìto uno scenziato...
non vorrei cose azzardate!...
-
Pur se in casa assai modesta
sovrabbondo in due terrazzi,
Io nel centro assai dubbioso in quale andare,
ovver dove acculattare ...
-
Poi quel flusso all’improvviso
con ferocia:
Deve uscir, non vuole scuse,
o farà accidenti in casa ...
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
p
Tutte le opere →
L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!