Odore d’incenso
In questa notte accaldata
odora d’incenso la vita
l’attesa di un nuovo giorno
svanisce sull’uscio di casa.
Macina nei ricordi
la vita appena vissuta
sapere che il tempo è zavorra di respiri
gli ultimi rimasti in gola
nel silenzio di uno sguardo.
È tempo di mietitura
i campi di grano nel solco dell’aratro
lasciano il seme per una nuova dispensa di vita.
Com’è sordo questo battito di campana
sulla sponda del Cormor tra ali di rondini
insegui i tuoi sogni quelli rimasti in alto
dove il cielo è azzurro
lontano da ogni risacca maligna
quando correvi sul letto di sassi
tu libellula di vita
sorriso di un’età libera in noi.
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L'autore
luccardi nicolò
Nicolò Luccardi nasce il20/01/1949 a Mortegliano (Udine) ma vive da sempre a Napoli. Da pochi anni scrive poesie sentimentali e introspettive firmandosi con il nome di LUCCARDIN. Il suo tema preferito è l’Amore, un Amore malinconico e sfuggente, forse idealizzato ma che sicuramente fa sognare. Scrive su rossovenexian
Commenti (1)
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Alberto De Matteis13 luglio 2024
Bella, malinconica poesia dalle immagini suggestive. Nella prima parte della lirica si avverte l’attesa di un nuovo giorno, che però svanisce all’improvviso. Nella seconda parte, di contro, vi è la mietitura e quel seme, segno e simbolo di nuova vita. Bella ed apprezzata per il suo profondo significato.
