Canto funebre (Dedicato a Satnam Singh)
Sergio Melchiorre
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Il cielo si è offuscato
per la vergogna
dopo aver assistito
impotente
al tuo dramma umano.
Un macchinario agricolo
ti ha strappato il braccio
mentre lavoravi come un mulo
sotto un sole cocente
per pochi sudatissimi spiccioli.
I tuoi sfruttatori
invece di accompagnarti
in ospedale
hanno deciso di scaricarti
come un sacco di patate
davanti alla tua baracca.
Vicino a te
solo il tuo braccio mozzato
abbandonato in una cassetta
e tua moglie che
con le sue urla disperate
anticipava il tuo canto funebre.
Il cielo si è vergognato
e ha pianto impotente
dietro le nuvole plumbee.
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L'autore
Sergio Melchiorre
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