Parole
Giovanni Ghione
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Immagini che vedi ma non tocchi
sensazione quando chiudi gli occhi
scrivere nel tempo che ci consuma
assistiti dal sole dalla luna
Artigiani della sola parola
laboratorio di un doposcuola
pensiero mente in navigazione
per una astratta composizione
Parole desuete o consumate
originali più valorizzate
buttate giù e dopo ripensate
s’affacciano sull’uscio
come fate
Versi in libertà strofe d’azione
amore natura o riflessione
credici ancora solo passione
in rime scelte c’è innovazione.
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L'autore
Giovanni Ghione
Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d
Commenti (1)
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Saverio Chiti23 luglio 2024
parole scritte alla rinfusa, rime mancate e poi ritrovate, parole astruse e poco allineate, versi davvero desueti, quasi privi di senso, eppure importanti per chi scrive senza nessuna remora, senza crearsi scuse, ma solo per il piacere della nota, che in un sol attimo, rimane lì, appesa... Parole, quante parole ci doniamo affinché quel sentimento di noi, prenda quota...

