Nella solitudine
Nella solitudine dove regna il silenzio
e il buio impera ecco cerco qualcuno
che mi faccia compagnia e attendo,
rompe ora forte il silenzio lo stridio
con fù fù fù di un gufo innamorato
e la luce di una lanterna tremolante
che viene da lontano e della oscurità
ne squarcia un lembo ma non sono
sia il grido sia il bagliore rapidi e fuggenti
a fare meno sola la mia sola solitudine
e attendo e attendo, si spegne la notte
e si affaccia poi piano piano il giorno
di una sirena il suono lugubre continuo
è una autoambulanza e lì qualcuno
a me sconosciuto sta soffrendo rompe
così la mia solitudine quel suo dolore
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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Alberto De Matteis27 luglio 2024
Leggo con tanta empatia ed attenzione questa nuova "chicca" del poeta Giuseppe Gianpaolo Casarini. È una lirica intimistica in cui l’autore trova rifugio, nella sua solitudine, in quel fù fù fù di un gufo innamorato e nella luce di una lanterna tremolante nell’oscurità. Particolarmente coinvolgente l’ultima parte della lirica quando al giorno che piano piano si affaccia, si ode il suono lacerante di una sirena, con l’autoambulanza dove qualcuno sta soffrendo. E la sofferenza rompe anche la solitudine dell’autore, a cui si unisce il cuore sensibile di ogni lettore.
