Se’l cor va in frantumi
Se’l cor va in frantumi
e cauta via non v’è,
che par perdere i lumi,
allor si disperde il sé
E’l giogo duro sovrasta
e in terra preme
nel tempo che s’annaspa
e l’animo freme
Lungi siano tal miserie
che in Amor si duole
e’l navigar è mesto in terre incerte
All’aiuto di Dio si suole
ma fitta tenebra arride
e ghigna di malsollazzi stride
Or s’addensa tristo destino
che’l porto in ruina è vicino
e malanno par mi pigli,
e già d’ora che mi strigli
Nefasta orda tenebrosa
or s’è fatta sì scontrosa,
che aita chiedo in Dio
al liberar lo spirito mio
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un bel poetare. Complimenti e b. na giornata (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
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Alberto De Matteis6 agosto 2024
Un bel poetare dall’inconfodibile stile classicheggiante. Le terzine e le quartine scorrono veloci e ben rimate. Quando il cuore è in frantumi, avverte il poeta Marco Cortese, è la persona tutta che soffre e annaspa e si dimena. Un aiuto dall’alto? Può senz’altro servire a liberare lo spirito da quella nefasta orda tenebrosa. Un sincero elogio all’autore.
