Giamin (Fatica)
Giovanni Ghione
496 poesie pubblicate
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Case de pria in ruvinn- a
ruverse in scia collinn- a
in silensiu a votte un tunfu
tocchi de teitu o legnu gunfiu
Cusci’ se n’è andaeto tuttu
un passou bellu anche bruttu
giamin cun prie e taggiu du boscu
freidu d’inverno a ‘stae arrostu
Vacche e crave laete formagette
castagne e coi con e trenette
questa a l’ea a vitta in quelle case
ninte macchine u gh’ea l’ase.
Fatica
Case di pietra in rovina
accasciate sulla collina
in silenzio a volte un tonfo
pezzi di tetto o legno gonfio
Così è sparito tutto
un passato bello anche brutto
fatica con pietre e taglio del bosco
freddo d’inverno estate arrosto
Mucche e capre latte
formagette
castagne e cavoli con le
trenette
questa la vita in quelle case
nessuna macchina c’era l’asino.
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L'autore
Giovanni Ghione
Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella e apprezzata. (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
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Alberto De Matteis9 agosto 2024
Con quest’altra sua poesia, il poeta Giovanni Ghione porta il lettore ai ricordi di un passato, in cui c’era tanta fatica e pochi svaghi; un periodo in cui, però, non mancava né pace né tranquillità tra le persone. Grazie per questo spaccato di un tempo che più non ritorna.

