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Dialettali 1 settembre 2024 · lettura 2 min · 243 letture

Tuccu de funzi /sugo di funghi

Giovanni Ghione 496 poesie pubblicate
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Settembre ‘na bunn- a rama’ d’egua pe anda’ intu boscu sensa paegua Tra rue castagni e foi pe cuntatela poi ravatta in te feugge funzi neigri e cucunn- e da cheugge di ciu prelibae pe levase ‘na quae du tuccu de funzi ’na branca’ de pursemmu tritou un rametto de rosmanin lavou quattro cuggie d’oio ‘na ziola remesce inte ‘na casoula de neigri ‘na bella branca’ ’de tumate ‘na passa’ un po’ de peive e sa’ un spigu d’aggiu l"e finiu u travaggiu se condisce ben in sce i taggien cun ‘na sbruffa’ de parmiggian un mangia’ da villan. Settembre un buon acquazzone per andare nel bosco senza ombrello tra querce castagni e faggi per dopo raccontarti cercare tra le foglie porcini e ovuli i più prelibati per togliersi la voglia del sugo di funghi una manciata di prezzemolo tritato un rametto di rosmarino lavato quattro cucchiai d’olio una cipolla mescolati in una casseruola di porcini una abbondante manciata di pomodori una passata un poco di pepe e sale uno spicchio d"aglio è finito il lavoro si condisce bene sulle tagliatelle con una pioggerella di parmigiano un pranzo da contadino.
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L'autore
Giovanni Ghione

Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d

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Lirica succulenta. Un caro saluto. (Alberto De Matteis)

molto apprezzata. (Rosita Bottigliero)

Commenti (2)

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Alberto De Matteis1 settembre 2024

Una singolare, originale e succulenta ricetta poetica- culinaria da far venire l’acquolina in bocca. Il poeta con questa sua lirica ha voluto unire l’utile al dilettevole, con l’andata nel bosco, tra querce, castagni e faggi, all’aria salutare e pulita e poi con quel sugo prelibato di funghi.

Rosita Bottigliero2 settembre 2024

Uno scenario di un mese ove l’inizio sembra dare o almeno ridare quel che la natura concede. Versi molto belli e originali che esaltano il dialetto. Complimenti