"Ancora come prima"
Stefano Drakul Canepa
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Le viole erano già appassite
quando tu te ne sei andata
e non hai visto i petali cadere
il profumo svanito
nelle nuvole nere del ricordo.
Qui tutto è ancora come prima
la polvere sulle mensole
e gli stracci nel primo cassetto
dove le lacrime non arrivano
a bagnare le foglie cadute
all’ultimo sole dell’estate.
Non abbiamo più parlato
ma io so bene del tuo sorriso
e delle mani strette al cuore
che parlavano di noi
e del nostro dolore di pietra
da nascondere al buio.
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Stefano Drakul Canepa
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