Profumo di ricordi
PROFUMO DI RICORDI
Al di là della finestra di stanza vuota
di luci e colori, dall’umida terra volano in alto
misteriosi umori.
Nascondono il colle che mi sta di fronte
e il lago che brilla lontano, quando è aurora
e quando viene sera.
La natura ferma i suoi rumori,
tace il cinguettio del passerotto
che dal ramo vicino mi fa compagnia.
Pensieri riposano svogliati, indifferenti
allo scorrere di un mattino senza sole.
Ora, d’improvviso, profumo di polvere
di terra antica mi avvolge.
Laggiù, oltre la finestra, il cielo piove
soffice sui campi. Torno a respirare gli odori
e i ricordi di quando, ancor tenero d’età,
correndo a salti, gridavo evviva
per la gioiosa pioggia che mi bagnava il viso
e mi diceva sei vivo!
Lascio le fantasie, torno a sfiorare il freddo
vetro del precoce autunno.
Una goccia scivola lenta alla sua meta,
indugia, sembra pensosa, rapidamente va via.
Un’altra la segue da vicino, destino decide
il suo percorso: in un attimo scompare
alla mia vista.
Come una goccia dell’infinito, ho scelto
anch’io un mio cammino e ormai vicino
alla fine del mio viaggio, sento
che ragione e sorte mi sono state accanto.
Con loro ho cercato verità. Illusione:
nessuna mi ha svelato il senso del nostro
mistero che si chiama vita.
©
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L'autore
Luciano Vacca
Nom ho molto da dire sulle vicende della mia vita, non sono interessanti. Sono nato il 10 Ottobre 1931, la mia prima poesia: 9 Agosto 2024.
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