Orfani del cuore
Peppe Cassese
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Ti cerco non ti trovo e a tutti è noto
che l’ombra tua cavalca il mio sentiero
mentre il destino amaro e menzognero
si attarda a dare forma a un quadro vuoto.
E tu che tra le trame non ti sveli
con un sorriso a strappi mi raggeli
pagando a caro prezzo l’afasia
col bello messo in luce da Talia.
Svendi il dolore ed offri il suo singulto
potendo dare vita a un uragano
ma tu continui a lacrimar lontano
mostrandoti più nero di un insulto.
E il vento non dà tregua al sentimento
guardandosi allo specchio nel tormento
dei passi sostenuti tra la gente
disposti a dare pace a tutto e a niente.
Cosa mi resta? Certamente l’ora
del tempo che ricopre col suo manto
i sogni le carezze e quel rimpianto
che col presente il mio passato indora.
La mente all’improvviso allora brilla
mostrandosi sfuggente come anguilla
e pari a un canto antico in salamoia
va a caccia di un’antica scorciatoia.
Il resto è ammatassato dal pallore
dei tanti versi orfani del cuore!
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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J
Jo Kondelli Ghezzi7 novembre 2024
Unn satira maiuscola, indirizzata a quanti sono convinti di fare poesia; ma non basta conoscere i segreti della metrica ed avere una tecnica sopraffina per fare poesia, che non si costruisce a tavolino. Essa parte da una sensazione ispirata e, se ti ritiene yale, ti guida nella giusta direzione...
