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Sociale 24 novembre 2024 · lettura 2 min · 275 letture

Società

Saverio Chiti 2049 poesie pubblicate
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C’era un tempo in cui mi sentivo protetta coccolata da persone a cui volevo bene, poi per colpe non mie la società, questa società di buonisti, mi ha scaricato come fossi materia inerte e non un essere umano. Ho lottato, oh sì fino a perdere la vita, con un compagno che non mi lasciava respiro né spazio per decisioni, e dietro la parola amore spesso si nascondeva misfatti che poco avevano a vedere con il desiderio del cuore. C’è stato un tempo così pieno di passione e affetto e molti altri di negazioni, fin ad arrivare all’estremo arazio fatta di privazioni, e botte senza motivo... Ah amor mio di un tempo andato quanto t’amai con tutta me stessa, lì per lì non capivo la tua indole violenta e di prevaricazione, per poi soccombere al tuo volere senza aver modo di denunciare il modo in cui vivevo, la società non sempre comprende e poche volte aiuta, si nasconde dietro falsi messaggi o fili rossi troppo volte interrotti, e ben poco fa per chi come me si piega al suo triste andare verso quel declino ch’è strada chiusa alla vita. Molti fanno proclami senza poi condividere il seguito di storie sempre più torbide dettate dalla brutalità dell’uomo, tanti credono che spetti a noi chiudere quelle porte del talamo, oramai esaurito come se l’amore fosse un bene intoccabile, più della nostra vita. Semmai tornassi a vivere lotterei affinché la società abbia modo di capire e con coscienza aprisse il suo cuore a chi fugge da amori malati, figli di rapporti mai condivisi e di usurpati pensieri così vicini a chi non crede che l’amore può anche finire... C’era un tempo che avevo fiducia nei gesti e nelle parole nelle dolci carezze e nella passione, c’è stato un tempo in cui la Società era un rifugio per le brave persone, adesso sono lì, a puntare il dito su di te se solo osi essere diversa dal loro pensare vita. C’è stato un tempo che ho vissuto e amato, adesso che più non vivo nessuno piange per me, e al mostro trovano scuse.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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