Perla
Giorgia Spurio
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Le strade abbracciano muti miagolii
e gli alberi immobili
stringono a sé parole non dette,
e, testimoni, osservano le ali
di angeli caduti,
angeli senza luce
che nascosti
-in segreto-
hanno, sì, una scintilla
da proteggere tra le mani ustionate.
Un mondo ovattato di creta,
ciottoli e lampioni inclinati,
uno scrigno rosso
per pagare il riscatto
di una notte agli inferi,
per un solo bacio
-unico violaceo e perla-
di Persefone...
Con gli occhi neri
e piume di diamante,
termina la mano
stretta alla terra
ed infine di cristallo
sorride,
bianche dita
d’argilla e cera,
un sole che abbaglia,
grigio, le ciglia
dei timidi esploratori
e sulla cupola del cielo
la loro ombra.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
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Ausilia Giordano6 dicembre 2024
Testo molto bello. L’argomento invita alla riflessione e alla rilettura dei versi. .

