"Cuore di gelo"
Stefano Drakul Canepa
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Eppure ti sento ancora
ascolto i passi
i respiri nel buio
e qualche volta
mi sembra che il cielo
sussurri preghiere
qui vicino al letto
dove il tuo dolore
era diventato un altare.
Eppure non mi sento solo
e ti parlo ogni giorno
immaginando sorrisi
e gesti di luce
mentre i giorni scorrono
e le notti
sono infinite
come gli inverni
con il loro cuore di gelo.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella nella sua struggente malinconia. (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
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Alberto De Matteis19 dicembre 2024
Amore e morte sono le costanti della poetica di Stefano Drakul Canepa, poetica dove egli effonde il sentimento d’un dolore struggente per l’irreparabile perdita d’un amore grande. In "Cuore di gelo", ti sento ancora, egli scrive, ascolto i tuoi passi e i tuoi sospiri. E il poeta non si sente solo, mentre i giorni scorrono e le notti sono infinite. Sono immagini, queste, da cui traspare un grande amore, un amore senza confini, un amore eterno. Elogio sincero.

