Fragile
Fuori si vede, ma nessuno ne ha cura,
quasi quella scritta fosse presunzione,
quasi fosse una auto dichiarazione di preziosità.
Eppure tu non sai nulla,
eppure tu non puoi vedere, cammini a tastoni
e senti così forte ogni piccolo cambiamento del vento,
e tremi per un rumore più forte.
E senti che la notte è buia,
senti i fantasmi sfiorarti i capelli,
sei come un cristallo nelle mani di un bimbo,
come un gattino trasportato nelle fauci di un cane,
Ed hai paura, perchè non esiste imballo per proteggerti
quando l'imballo sei tu.
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Commenti (3)
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Giovanni Monopoli27 dicembre 2005
Evito di commentare quello che ti hanno scritto, mi limito solo a dirti che siamo comunque sempre tutti un pò fragili.
M
Mauro Zappi27 dicembre 2005
Monica ha solo espresso solo uno stato d'animo con parole sue... piaccia o no, quello che ci trasmette va rispettato, così come vanno rispettati per etica e stile tutti quanti scrivo su questo sito.. ogni poesia è libertà d'espressione...
Romina De Vita28 dicembre 2005
Dolceglicine che torto ti ha fatto la povera Monica per meritare tanta acidità gratuita? Io penso cmq che la metafora non sia così male, mi par di capire che parli di persone che a volte sono prigioniere di sè stesse... non male!

