"Luna di temporale"
Stefano Drakul Canepa
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Luna di pioggia
il tuo profumo mi ha ucciso,
luna di temporale
la tua luce mi ha fatto male
e sento un grande dolore
qui nel petto
dove batte la nostalgia
per tutte le cose che ho amato.
Cielo di pioggia
dove sono le preghiere
che ho rivolto all’infinito
il tuo Dio mi ha ingannato
non c’è nulla oltre questo buio
non l’amore delle stelle
non una carezza nel silenzio
dove tutto tace per sempre.
Cielo di temporale
il tuo tuono non è che una danza
vuota che scuote il mio destino
non sento il perdono
oltre questo tempo
passato a maledire il nulla.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi molto profondi. Bellissimo testo. (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano19 dicembre 2024
Merita un elogio, questo poeta triste ed elegante, che con viva sapienza sa gridare senza fine la propria pena per un amore ridotto ai soli ricordi. La lontananza è mancanza di calma e tranquillità, occorre la forza per rialzarsi, forza che il poeta sostiene di non avere, e allora si rivolge alla luna e al cielo, dai quali si sente tradito. Bellissimo testo.

