"Sogni privi di luce"
Stefano Drakul Canepa
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Se la luna potesse parlare
mi direbbe dei disegni lontani
di un bacio durato una sera
e finito nel cielo di maggio
quando la primavera era calda
come un’estate che sbocciava
nei petali profumati di un fiore
che ancora doveva vestire profumo.
Se le stelle potessero piangere
verserebbero lacrime nere
per la tua morte sulle rive
di un mare sconosciuto al vento
fiato di veleno spirato alle stelle
di un colore strano, già vissuto
tante ere prima di nascere e morire.
Strane le gocce di sale al tramonto
che cancellano sogni privi di luce.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Stefana Pieretti15 gennaio 2025
bellissima lirica! Letta con gran piacere elogi di cuore

