Caino
In notte inquieta
alza sull’erta mano tremula
ad inseguir
incancrenite foglie.
Nei gelidi viali
stride civetta e
tra platani sfrondati
anime perse addita.
Senza volto e senza pensieri
coperto di sangue
guanto sfila
mano lorda
di fraterno umor.
Inseguo cancelli
cigolanti d’odio
tendo la mano
ma anima perisce.
©
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Commenti (4)
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Paolo Ursaia6 febbraio 2008
Drammatica, raffinatissima poesia, che trasemtte con immediatezza lo stato d'animo dell'autore... molto piaciuta
Clelia Maria Parente7 febbraio 2008
Quanta tristezza è nel cuore dell'autore mentre rievoca nelle sue rime i drammatici momenti vissuti in una guerra fratricida, dove prevale l'odio e la gelosia... Ricchi di sentimento, tristezza e malinconia questi versi irretiscono l'animo di chi legge e s'immedesima negli stessi sentimenti dell'autore. Molto piaciuta.
A
AnnamariaMilazzo lightdark7 febbraio 2008
Magnifica... Inseguo cancelli cigolanti d'odio! Ma è fantastica... espressione che rende vivamente l'idea: l'odio stride e fa rabbrividire... come questa la tua poesia. Salve Rasi'... !
Antonella Borghini Anto Bee1 giugno 2008
ci si immedesima a pelle nel sentimento doloroso che l'autore descrive. Particolarmente bella.



