Attesa
ATTESA
Dolce compagna di percorsi terreni
non fuggisti da me, non mi tradisti!
Alito freddo spense linfa vitale
che porgeva tenero amore!
Al triste pensiero un brivido percorre
il corpo stanco.
D’improvviso, rimpianta, scomparsa per sempre,
amorevole ritorna la tua voce.
Non l’ingannevole frutto di desideri folli.
Limpida: chiama il mio nome, una volta sola.
Profumo mi sfiora e passa lieve,
lacrime bagnano occhi chiusi.
Nelle lente ore del giorno tornano a ferirmi
solitudine, ricordi di progetti di un inutile
domani senza vita.
Straniero, in stanze fredde, gelide di affetto.
Lassù. Sulla vetta assolata della collina,
sole e terra ti fanno scudo
alle intemperie del mondo vivo.
Parli con quelli che ti stanno attorno?
Parli con Dio?
Il senno forse mi abbandona.
Malinconia struggente, come peso lieve viva in eterno:
a consolare chi piange nello smarrimento
per un angelo perduto.
Tornerà l’angelo, in luce nuova, in mondo puro,
Oltre le gemme della volta buia.
©
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L'autore
Luciano Vacca
Nom ho molto da dire sulle vicende della mia vita, non sono interessanti. Sono nato il 10 Ottobre 1931, la mia prima poesia: 9 Agosto 2024.
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