Colore di cieli
COLORE DI CIELI
Rosso vermiglio di sangue rappreso,
nuvole nere, veloci tempeste.
Il cielo bruciava la terra,
arsa da voglia impazzita
di amare e ammazzare,
di teneri abbracci, feroci violenze.
Piangeva la terra dannata dal sole
per giusta vendetta di crimini indegni.
Urlava il bambino in cerca di mamma,
la calca fuggiva per mete nascoste,
chiedeva pietà per lutti fraterni,
per sorte inattesa spingeva alla morte.
Il cielo vermiglio divenne più chiaro,
la volta si accese di rosa di ortensie
e poi, per incanto, di un docile azzurro.
Luce di vita cosparse di pace
terre stremate di un mondo incupito.
Valli e pianure, mari e montagne,
resero gioia a chi sopravvisse,
dolce mistero di un dono del Cielo.
“Ma quando il Figliuol dell’uomo verrà,
troverà egli la fede sulla terra?”
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L'autore
Luciano Vacca
Nom ho molto da dire sulle vicende della mia vita, non sono interessanti. Sono nato il 10 Ottobre 1931, la mia prima poesia: 9 Agosto 2024.
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto potenti questi versi. Bravo poeta. (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano12 marzo 2025
Versi molto forti e tristi, invitanti ad amare riflessioni. Violenza, miserie e morte producono le guerre, e i nostri tempi ne danno un lucido esempio. Il cielo multicolore per il deflagro delle bombe e dei cannoni, ed è vermiglio di dolore. Meritevole di elogio questo testo poetico. E si spera tanto che i buoni restino buoni, affinché alla Sua venuta sulla Terra, il Figlio dell’uomo trovi la fede e il desiderio di Pace. Complimenti.
