Semplice e inarrestabile
Come
minuscole lacrime
di gelida rugiada
oppresse
da una oscurità
che mai sembrava potesse finire
affannato
il mio respiro
nella notte si perdeva.
Insonne
coacervo di pensieri
di una pallida aurora
perdutamente
anelavo
il lucore.
Se
la danza mattutina della terra
mi sarebbe stata amica
comprendere
però
non mi era dato.
Giacché
ogni chiara valenza
l’Ombra e la Luce
oramai
avevano perduto.
Eppure
di fronte alla danza dell’orrore
che sul Mondo
sembrava potesse dilagare
semplice e inarrestabile
come il fluire dell’acqua verso il mare
la signoria dell’anima
che a tratti un velo sollevava
di un Amore
al di là d’ogni perfidia
inganno
e dolore
incessantemente
mi parlava.
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