"Lacrime alle ciglia"
Stefano Drakul Canepa
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Da due ore non passa nessuno
e mi chiedo perché
questa strada
non abbia più occhi, né orecchie
per sentire parole incomprese
e forse qualche addio
alla memoria dei morti
che volano ancora sull’erba bruciata.
Da tre lune non piange nessuno
perché provare dolore
è essere ancora vivi
e il cuore è ormai fermo
non può dare lacrime alle ciglia
e per la prima volta
metterò fiori sulla mia tomba
dopo aver consumato tutte le parole
per qualche luna distratta.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Ausilia Giordano14 marzo 2025
Sempre meravigliosi i tuoi versi, anche se tristi. Ricordiamoci, però, che il sito non vive solo di contributi in denaro, ma anche di contratti tra utenti, con messaggi e commenti. E’ bello far leggere i nostri pensieri e le nostre riflessioni sulle liriche di altri. Bastano pochi minuti, per mostrare agli altri la nostra attenzione con poche frasi. complimenti.

