Iris
Cristina Fiori
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Funambula io,
su corde invisibili appese alle nubi,
sopra strapiombi
macchiati dal viola degli iris;
A svegliare una primavera
di sogni nuovi,
sono i canti degli alberi
mossi dai venti.
Pindarici voli; sono di carta
le mie ali,
ma riesco comunque
ad andare lontano...
Viaggio nei tempi.
Funambula io,
su corde invisibili appese
fra passato e presente e futuro...
Ho le vertigini.
Gli iris mi guardano e ridono...
Ma arresa mai.
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L'autore
Cristina Fiori
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Commenti (1)
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Ausilia Giordano4 aprile 2025
Equilibrista si sente l’autrice, come il fiore chiamato "iris" che, nascente nelle zone rocciose, sembra "appeso alle nuvole", come riferisce l’autrice, ed è così, sotto il cielo. Stupendo nel suo elegantissimo calice, gareggia con l’orchidea e il giglio per la sua bellezza. Complimenti poetessa.

