Bisonte nero
BISONTE NERO
Bambino, occhi vivaci di tenera età,
terra di polvere secca e pietre bianche,
scalzo, piedi a sentir calore d’estate.
Ansia, appuntamento col grosso bisonte,
mostro di ferro nero che passando saluta:
fischi felici, sbuffi di nuvolette nere.
Treno amico, incontro al pomeriggio,
bagliori e tremolii nell’aria dorata.
Porta con sé il vento e il tempo insegue
nella sua corsa, alle ore quattordici del dì.
Silenzio improvviso del frinir di cicale,
tacciono grilli sui ciuffi d’erba gialla.
Occhi incantati seguono l’amico.
Passerà veloce, lontano presto parrà
puntino nero: svanirà nel vuoto.
Tornerà solo, il piccino, tratterrà
goccia di malinconia; sorride perché,
oltre la curva, altri bimbi proveranno
sospiri di gioia, alla vista del treno che sbuffa.
Un viottolo d’erba pesta lo guida
alla dimora di mamma e babbo. E
nel frattempo, torna la sinfonia di
grilli, cicale e il cinguettar di uccelli.
Quieti suoni della natura.
©
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L'autore
Luciano Vacca
Nom ho molto da dire sulle vicende della mia vita, non sono interessanti. Sono nato il 10 Ottobre 1931, la mia prima poesia: 9 Agosto 2024.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
lirica piaciuta parecchio (Pierfrancesco Roberti)
Bella e molto apprezzata. Un caro saluto (Antonietta Angela Bianco)
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