Solitudine d’inverno
Quanto cielo mi resta da vivere,
ed albe, da bere insieme ad un caffè.
Respiro pioggia e terra umida,
- e foglie che imputridiscono ai bordi
delle strade – dietro un vetro appannato.
Scorre l’inverno sulla pelle calda
e una ninna nanna di gelo canta,
mentre tuonano le parole
- un grido che m’esplode dentro
e resta soffocato in un lamento.-
Pensarti, - o scriverti – è lo stesso
resterà bianca la parete
della tua immagine, della mia
felici, insieme.
Solitudine d’inverno, d’un tempo
che non è più tempo.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissimo testo. (Ausilia Giordano)
congratulazioni (Pierfrancesco Roberti)
congratulazioni (Pierfrancesco Roberti)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano4 aprile 2025
guardare la vita con gli occhi e le sensazioni dell’inverno, e guardare il mondo umido da dietro i "vetri appannati", è come soffrire segrete pene del passato che non riescono ad essere risolte e ferite guarite. struttura a versi liberi e assonanze ritmiche in v ersi alternati... Congratulazioni poetessa.
