Mia figlia mai nata
Una stanza dipinta di rosa
una culla appare
un batuffolo sotto le coperte,
le manine che scalpitano
ora è in braccio a me,
apoteosi nel mio cuore...
la mia vita per lei...
mi sorride ed eccola al primo giorno di scuola,
i primi litigi da padre e figlia,
l’abbraccio della pace.
Ore piccole ad aspettarla,
una principessa diventata donna,
sull’altare pregando nell’amore vero...
Mia figlia...
lontana ma vicina...
Mia figlia, il mio vivere,
l’essenza di tutto.
Pian piano la stanza scompare
si allontana a poco a poco.
Pensi che c’è sia sempre tempo
Il tempo che ti inganna,
la clessidra ha pochi granelli,
fragili speranze.
La stanza è un miraggio
svanisce nel sogno,
svanisce mia figlia
mia figlia mai nata
©
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